Monthly Archives: luglio 2011

Crisi, siamo ottimisti: ne usciremo con i piedi in avanti

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Stressato dalla recessione? Immagina di essere il governo Berlusconi-Tremonti, e affronta i problemi economici di casa tua come se fossero quelli dell’Italia. Il senso di responsabilità svanirà e imparerai a fottertene. Ecco una giornata tipo.
– Ore 11. Dormi ancora, quando la tua banca tedesca ti avverte che i tuoi conti fanno schifo. E’ perché al mattino non sono ancora truccati, spieghi, alla sera sono più carini. Ti riassopisci ma suona il postino: ti recapita la 140esima multa per infrazioni alle leggi europee. Adotti provvedimenti immediati: cambi il nome sul campanello…

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Mamma, aiutami. Tuo Angelino

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Beato il partito che non ha bisogno di eroi. Ma per salvare il Pdl oggi ci vuole un kamikaze pronto a sacrifici estremi: ascoltare Lupi, blandire Scilipoti, non prendere a schiaffi Gasparri. Uno come Angelino Alfano, sbattuto da Berlusconi dalla poltrona della Giustizia alla prima linea nella sporca guerra intestina del Partito dell’Amore. Ecco in esclusiva le commoventi lettere che il neo-segretario ha scritto alla madre dalla sua stanzetta in via dell’Umiltà.
… Cara mamma, ho lasciato il ministero della Giustizia, dove mi succederanno Ghedini o la Gelmini, non ho capito bene, il telefono di Bisignani era disturbato. Comunque occuparsi della Giustizia non è più affar mio. Non lo era nemmeno quando facevo il ministro, del resto: mi occupavo solo delle grane giudiziarie del Presidente. Ancora non so perché abbia incaricato me di guidare il Pdl nell’ora più drammatica, ma credo c’entri lo sciopero degli stuntmen, come mi ha riferito il tipo magro e nerovestito che mi ha preso le misure dopo la nomina. Il mio primo discorso da segretario è stato quasi un suicidio: ho auspicato che il Pdl diventi “il partito degli onesti”, quando la prima cosa che chiederebbero gli onesti sarebbe un altro segretario. Ho abbassato le pretese: “il partito degli incensurati”, ma si sono arrabbiati Verdini e Cosentino. Ho calato ancora: “il partito dei non recidivi”, ma è arrivato il veto di Dell’Utri e Previti…

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Tav ladrona, la Lego non perdona!

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Gli scontri in Valsusa ne sono l’ultima prova: il’Italia è l’unico paese al mondo in cui risulta impossibile costruire qualunque opera pubblica, utile o inutile, causa veti di residenti, mafie, ambientalisti, burocrazia, terremoti, flora, fauna, storia, geografia, scienze e arte. Il colosso danese del mattoncino ne ha preso atto: ecco le nuove proposte Lego per il mercato italiano.
HI-SPEED VALSUSA RIOTS #6543
La serie di costruzioni che in Francia e Germania è stata un gioco da ragazzi arriva in Italia e diventa un rompicapo senza uscita! Prova a costruire la Tav sulle teste dei valsusini incazzati: l’unico modo è spacciare le gallerie per megacantine per l’invecchiamento del vino locale. Nella confezione, una squadra di ruspe, poliziotti antisommossa, un’impresa di costruzioni in odore di mafia, attivisti no-Tav con fiaccole e forconi e l’occorrente per una pista transalpina per elefanti, ovvero l’alta velocità ecosostenibile sperimentata con successo da Annibale…

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