Monthly Archives: giugno 2010

The Lippi Sleeps Tonight, bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (quinta puntata)

- Si allarga dal Nord Italia al Sudafrica l’ultimo scandalo lattiero-caseario. Dopo le mozzarelle che, una volta sul piatto, diventano azzurre, è stato diffuso su Youtube un impressionante filmato in cui undici azzurri, una volta in campo, diventano mozzarelle. Secondo alcuni la causa sarebbe la presenza di un batterio, secondo altri l’assenza di Cassano. La polizia sudafricana ha accusato Lippi di spaccio di prodotti sofisticati. Lo sdegno del cittì: «Sofisticati? Ma avete mai sentito parlare Montolivo?»
- «Forse non ci siamo riusciti perché il cane ci stava guardando»: dopo il match con la Nuova Zelanda, gli azzurri sono i nuovi testimonial della campagna «Bastascuse» contro l’impotenza in area di rigore. Secondo le statistiche, ieci calciatori della Nazionale su undici sono incapaci di realizzare un gol su azione in novanta minuti: disfuzioni attribuibili all’avanzamento dell’età, alla mancata intesa con i partner, alla stanchezza e perfino all’alimentazione. Claudio Silvestri, il medico della Nazionale, si difende: «Sono certo che quei due chili a testa di Nutella che gli azzurri si fanno fuori a colazione non c’entrano per niente.» Anzi, secondo uno studio della Ferrero, la famosa crema alla nocciola aiuta a fare gol: basta schiaffarne un po’ negli occhi del portiere…

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The Lippi Sleeps Tonight, bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (quarta puntata)

– Sempre più folto il fronte dei detrattori di Jabulani, il pallone ufficiale dei Mondiali, definito disastroso, osceno, incontrollabile. L’unico modo per rivalutarlo è paragonarlo alla legge Alfano sulle intercettazioni. Ormai è rimasta solo l’Adidas a difendere Jabulani, (nome che in lingua tswana significa “è uguale al SuperTele dell’oratorio ma costa cento volte tanto”): «Per contenere i costi abbiamo dovuto abbassare l’età degli operai. E dovete ammettere che, per essere stato cucito da bambini di quattro anni, è un bellissimo pallone.»
- L’imperscrutabilità delle traiettorie di Jabulani, che fino all’ultimo non ti fa capire se si butterà a destra o a sinistra, ha favorevolmente impressionato Pierferdinando Casini, che ha invitato il pallone come ospite d’onore alla Festa nazionale dell’Udc.

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The Lippi Sleeps Tonight, bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (terza puntata)

– Lo stentato pareggio contro il Paraguay non ha meravigliato nessuno: l’Italia, da che mondo è mondo, fa sempre schifo in tutte le fasi preliminari del Mondiale e comincia a giocare bene nelle semifinali – a meno che non la buttino fuori prima. Per motivare la squadra già in occasione del match con la Nuova Zelanda, Lippi potrebbe chiedere l’intervento di un ipnotizzatore che convinca gli azzurri di essere già in semifinale. Il guaio è che dopo due partite crederanno che il Mondiale sia già finito, e vorranno tornare a casa, per di più con un sacco di soldi.
- E i conti da saldare per la Nazionale sono già pesantucci: dopo i premi partita promessi alle celebrazioni per l’Unità d’Italia, il cittì si è impegnato pubblicamente a ripagare anche i 21 milioni di telespettatori che lunedì hanno seguito la partita con il Paraguay. A Lippi è arrivato un incoraggiante messaggio da Calisto Tanzi: «Tranquillo, se in galera per debiti non ci sono io, non ci finisce nessuno».

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The Lippi sleeps tonight: bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (seconda puntata)

- Freddo e pioggia a Città del Capo, dove stasera gli azzurri di Lippi sfideranno il Paraguay. Il cittì ha annullato l’allenamento di stamani: «Non c’è bisogno di acciaccare qualche titolare per addossare un’eventuale sconfitta agli infortuni: avremo già l’ottima scusa del maltempo.» Intanto Lippi ha finalmente rivelato in conferenza stampa il motivo per cui ha lasciato a casa Balotelli: «Con tutti i negri che ci sono qui in Sudafrica, se lo perdevo non lo ritrovavo più. E poi Moratti chi lo sentiva?»
- Alla vigilia della partita, il premier ha inviato una lettera ai giocatori: «La partecipazione alla Coppa è una bellissima occasione. Vi invito a non dimenticare che fan, appassionati e gente di ogni età sono pronti a soffrire e gioire per voi, e non dimenticate che non ci sono avversari imbattibili.» Si tratta ovviamente del presidente del Paraguay, Fernando Lugo. Il messaggio agli azzurri di Silvio Berlusconi, attualmente in Bulgaria, è stato: «Eh? Italia? Paraché? Mondiali? C’è figa?»…

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Maturiamoci il naso: ovvero, tutti in traccia della traccia

Macché Mondiali! L’evento sportivo che ogni anno inchioda al televisore migliaia di italiani si chiama maturità. E come sempre, scatta il toto-autori per lo scritto d’Italiano. Chi fra i padri della nostra letteratura metterà a dura prova le meningi dei maturandi 2010? Abbiamo girato la domanda a quattro degli scrittori più accreditati.
GIOVANNI PASCOLI
«Lo so, burdèl, sono anni che mi aspettate alla maturità, ma Zvanì sta bene qui in campagna con la sua Mariù, gli uccellini e Valentino vestito di nuovo, mica si scomoda per una patacàta come la maturità. Quella Gelmini, poi, mi ricorda tanto le suorine di San Mauro che da piccolo mi sculacciavano con le ortiche. Lasciatemi in pace, ho ben altri guai: nei «Canti di Castelvecchio» ho divulgato l’interrogatorio della Cavallina storna («disse un nome, suonò alto un nitrito»), e con la nuova legge sulle intercettazioni rischio una multa grossa così. Ah, poter ricominciare tutto da capo! Invece di mettere tutti quei videvitt, chiù, din don e gregrè nelle mie poesie, andrei a farli a Zelig Circus. E gli spot Fastweb con Valentino Rossi li farei io.»

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The Lippi sleeps tonight: bollettino saltuario da Sudafrica 2010

- Pazzesco! Per la prima volta nella storia della Nazionale, gli azzurri ne fanno una giusta fuori dal campo: come ha annunciato Buffon, devolveranno parte dei premi-partita alle celebrazioni per l’Unità d’Italia. Sconcerto del dottor Castellacci, il medico della squadra: «Credevo che Gigi si fosse ripreso da quella botta in testa nell’ultimo allenamento.» Ma il nostro portiere sembra entrato in un trip risorgimentale dagli esiti sconcertanti: vuole scendere in campo in camicia rossa e berretto garibaldino, cita Giuseppe Mazzini e alle richieste di Lippi risponde solo «Obbedisco». Il suo compagno di camera è preoccupato: «Se stanotte mi chiama ancora Anita, vado a dormire in giardino».
- «Difenderemo la Coppa», ha proclamato il nostro cittì. Ma in che modo? Visto l’attuale livello tecnico-agonistico degli azzurri, è difficile che riescano a difenderla sul campo. Secondo alcune indiscrezioni, Lippi sosterrà che il trofeo non è stato vinto a Berlino nel 2006, ma è un antico manufatto greco-romano ripescato da Gattuso durante una gita in barca a vela. La tesi è risultata così credibile che il Getty Museum ha già contattato Gattuso per comprare la coppa sottobanco…

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Alzheimer Express: Montezemolo, settant'anni e gioca con i trenini

Debutterà fra un anno il Nuovo Trasporto Viaggiatori, la linea ferroviaria targata Montezemolo. «Saremo la Ferrari dei binari», ha annunciando l’ex presidente di Confindustria, presentando la flotta di Ntv, 51 treni monoposto e con altissimi consumi di carburante. Ecco cosa succede a fidarsi di uno che probabilmente non ha mai preso un treno in vita sua. Per fortuna ci saranno altri operatori privati pronti a sfidare Trenitalia in nome dell’efficienza. Eccone alcuni.
COMUNIONE E LOCOMOZIONE
Le carrette di Moretti? Buoni per le suorine morte di fame e i preti di campagna. Il presule di successo e l’imprenditore teocon viaggiano con Comunione e Locomozione, il servizio ferroviario creato da Cl perché fare soldi solo con le cliniche private cominciava a diventare noioso. I treni, tutti ad altissima velocità (la stessa con cui si sono arricchiti gli amministratori pubblici di Cl in Lombardia) sono dotati di cattedrale gotica con messa in latino, sportello bancario, carrozza-confessionale e ristorante cattolico (il venerdì si osserva il digiuno: uno dei camerieri digiuna e i passeggeri lo osservano sorseggiando champagne). Unico problema: anche i macchinisti, come tutto il personale e l’amministrazione, sono ciellini doc e si rifiutano di far entrare i treni nelle gallerie se prima non le hanno sposate in chiesa…

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