Monthly Archives: ottobre 2006

Aninha, la Signora G.

Lia Celi: Anita GaribaldiLe ragazze perbene non sanno domare i cavalli. Le ragazze perbene non osano prendere a schiaffi un corteggiatore prepotente. Le ragazze perbene non sanno caricare un fucile. Le ragazze straniere non is innamorano di un corteggiatore povero in canna, anche se biondo e affascinante e non pretendono di seguirlo. Le ragazze perbene stanno a casa, aspettano e pregano. Ecco perché le ragazze perbene difficilmente diventano leggende, mentre Aninha Ribeiro de Silva, la figlia di un povero mandriano, oggi è l’eroina nazionale di due paesi, il suo Brasile e l’Italia, con il nome di Anita Garibaldi.”
Anita, Giuseppe Garibaldi’s wife, was as daring and indomitable as the Hero of the two worlds. Born to a poor family in a Brazil torn apart by civil war, and raised taming wild horses, she was a perfect mirror image of Garibaldi: as brave, as passionate and as in love with life and freedom as he was.
Lia Celi: “Anita Garibaldi“.
Illustrazioni di Gabriella Giandelli. Progetto grafico: Gaia Stock.
Collana Sirene nr.16 Edizioni EL, 2006
Euro 13,50

1996/Misero, non deve morire: con la sentenza della Consulta, nasce la figura del mendico legale

Gennaio 1996, la Corte Costituzionale depenalizza l’accattonaggio: importunare i cittadini chiedendo denaro non è più reato, si chiama “Legge Finanziaria”. Riforme istituzionali all’insegna della mendicità: un organo dello Stato verrà sostituito da un organetto di Barberia. D’Alema rinuncia all’alleanza con Berlusconi: “Gli ho teso la mano, ma non mi ha dato nemmeno uno spicciolo”. E aveva ragione Silvio: come recita la sentenza della Consulta, chiedere l’elemosina non dev’essere un atto “invasivo” o “molesto”, e men che mai deve disturbare i signori. Alle soglie del Duemila l’accattonaggio richiede eleganza, raffinatezza e originalità, insomma, tutto ciò che già contraddistingue il made in Italy e fa sì che, in tutto il mondo, italiano sia sinonimo di pezzente. Ecco una piccola guida per il mendicante trendy…

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Mattanze romane! Scontro nel metrò, Veltroni consola le vittime: “Verrete tutte scritturate da Scorsese”

Il grande cineasta conquistato dalle centinaia di plebei maciullati nel centro di Roma: “Wonderful scena di massa for my remake of Spartacus”. La Festa del Cinema coinvolge anche i soccorsi, allestiti dalla Croce Rossellini. Appello accorato del sindaco ai divi presenti a Roma : “Servono urgentemente autografi del gruppo A, B e O”. Dietro la sciagura, un errore umano: i passeggeri avevano imprudentemente scelto il metrò invece di pretendere una limousine personale come Leonardo Di Caprio. Molti gli attori recatisi sul luogo del disastro, da Francesco Rutelli al ministro Pecoraro Scanio. Monica Bellucci in lacrime al capezzale di un ferito: “Mi ha detto che sono un po’ ingrassata”. Gelido commento dei responsabili della Mostra di Venezia: “Da noi certe cose non succedono, al massimo un tamponamento fra gondole”.