Monthly Archives: dicembre 2005

DUEMILASEI FRITTO!Previsioni ad alta velocitàper chi non ha le palle di cristallo (prima parte)

GENNAIO
Il primo saluto “urbi et orbi” (“Puon ano a tuti foi”) conferma che Benedetto XVI è davvero il papa delle sorprese: con lui la lingua ufficiale della Chiesa non è più l’italiano, ma l’altoatesino. La Befana, regala a Berlusconi un nuovo lifting e un nuovo trapianto di capelli, ma al buio la buona vecchina si confonde, e il premier si sveglia con un ciuffo da yeti sul naso e la nuca piena di silicone. Mario Draghi si insedia al comando di Bankitalia, sportivamente salutato dal suo predecessore Antonio Fazio: “Uocchie maluocchie, prezzemolo e finocchie, che te puorta disgrazie Palazzo Kocchie”…

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Orrore a Bankitalia: Fazio si è dimesso, sua moglie no!

A poche ore dall’addio dell’uomo di Alvito, emerge un’agghiacciante verità: non era lui il numero uno di via Nazionale. Sordo da anni, l’anziano travet era stato sostituito dall’ambiziosa e rapace moglie, che imitava perfettamente la sua voce al telefono e gli nascondeva l’apparecchio acustico durante i colloqui con Tremonti. Ritirato l’avviso di garanzia al boss di Unipol: “Si è sbagliato il fattorino – spiegano i magistrati –, gli avevamo detto di avvisare Fazio e consorte”. Ora, asserragliata nel bunker dell’istituto centrale, lady Cristina Poppea Imelda Antonietta Macbeth si prepara a una strenua resistenza: fra le sue richieste al governo, l’immediata liberazione del suo favorito Fiorani, la nomina del suo confessore a direttore generale, e una legge che impone al successore di Fazio di sposarla. “La moglie del Governatore di Bankitalia sono sempre io – ha dichiarato -. E poi quel Monti mi ha sempre attizzato, e anche Padoa Schioppa è uno strafico”. I cinque figli della dispotica signora verranno affidati a uno psicologo: “Sono traumatizzati, fin da piccoli lei li raccomandava a bacchetta”. Dirottati sulla Banca d’Italia gli archeologi impegnati a salvare la Domus Aurea: “Quando l’avranno dissepolto dalla valanga di fango – spiega il sindaco Veltroni –, Palazzo Koch offrirà ai turisti le stesse sinistre suggestioni della reggia di Nerone”.