Monthly Archives: aprile 2005

Compri due spiagge, paghi tre monti!

Favolosa offerta del nuovo governo: chi acquista due lotti di costa meridionale avrà in omaggio un vicepremier valtellinese che parla a vanvera. Il maresciallo Silvio Badoglio succede a se stesso: “In un anno riuscirò dove quel coglione del mio predecessore ha fallito”. La sua soluzione per l’emergenza economica: “Scaricheremo il 50 per cento delle responsabilità sui passati governi di centrosinistra, e l’altro 50 su quelli che seguiranno”. Subito avviati gli aiuti per le famiglie in difficoltà: l’orfano di Ugo La Malfa trova finalmente un posto di lavoro. Il ministro Micciché prontissimo ad affrontare i problemi del Mezzogiorno: “L’orario è perfetto: il mio pusher passa alle undici”. Prime iniziative del neoministro per le Attività produttive Claudio Scajola: in corso l’interrogatorio di decine di piccoli imprenditori nella caserma di Bolzaneto. Dal suo dicastero della Salute, Francesco Storace avverte gli italiani: “Stavolta l’olio di ricino non ve lo leva nessuno”. Già in alto mare il progetto berlusconiano del partito unico: per realizzare la casa comune del centrodestra bisognerebbe abrogare la legge Merlin.

Il 25 aprile di Silvio: "Io sì che ho fatto la resistenza: sono ancora premier"

Per la prima volta anche il premier si unisce ai festeggiamenti per la Liberazione: “Mi sono liberato di quel rompicoglioni di Follini”. Oggi il partigiano Berlusca, insieme al Comitato di Devoluzione Alta Italia, deporrà una corona d’alloro sui luoghi della sanguinosa epopea contro l’oppressore nazicentrista: la buvette di Montecitorio, il salottino di Palazzo Grazioli, il culo di Gianfranco Fini. Le guardie padane fermano alla frontiera svizzera gli ex ministri dell’Udc: stavano tentando di espatriare travestiti da esponenti del Gruppo misto. Sfollati e perseguitati illustri ritornano a Palazzo Chigi con tutti gli onori. Magnanimo il neo-vicepremier Tremonti: “Non serbo rancore a nessuno, il mio cuore è sempre pronto al condono”. Attimi di commozione quando, dopo mesi di astinenza, Rocco Buttiglione ha finalmente riabbracciato una poltrona governativa. Il nuovo ministro dei Beni culturali si batterà contro la lobby gay nell’arte: “Quei due culattoni dei bronzi di Riace possono essere recuperati: gli combinerò un appuntamento con la Venere di Botticelli”

Papa Ratzinger: "Aprite le porte a Cristo e uscite con le mani in alto"

- Bigott mit uns! Si compie la profezia degli antichi testi: “Quando udrai un fragor a mille decibèl, giù dal ciel piomberà Ratzingeeer, veloce distruttore come un lampo non dà scampo, odia la paura non conosce la pietà. Altolà, falsità, fermati malvagità, su di voi avvoltoi c’è Ratzingeeer!”. E ora, dopo l'”habemus papam”, è ora dell'”habemus fifam”. Perché, vaticini a parte, era da sessant’anni che un tedesco non si ritrovava in mano tanto potere: forse è proprio il caso di raccomandarsi a Dio.
– Archiviato il pontificato del Grande Comunicatore, la Chiesa si affida al Grande Scomunicatore. Quando si è affacciato al balcone di San Pietro, Benedetto XVI ha guardato la folla osannante con le lacrime agli occhi: “Crazie – ha mormorato commosso -, pecato ke tre qvarti ti foi antrà a inferno”. Successivamente ha invitato i fedeli a tornare a casa: “Date un ceffone ai vostri pampìni – si è raccomandato – e dite: questa è karezza ti Papa”.

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Fuma bene fuma sano fuma solo Vaticano

Secondo sbuffo nero dal camino più sorvegliato del mondo: i 115 cardinali non sono ancora riusciti a mettersi d’accordo su un nome. Del resto molti di loro non sono riusciti ad accordarsi sul proprio: i sudamericani hanno almeno due cognomi ciascuno, il boemo Vlk ha perso le vocali a causa delle torture inflittegli dai sovietici durante la primavera di Praga, e i sostenitori del malgascio Razafindratandra vengono colti da malore prima di averne scritto per intero il nome sulla scheda. Ma il vero problema è l’età avanzata dei votanti: otto cardinali su dieci non ricordano più perché cavolo sono lì.

– Un classico scherzo da prete ha chiuso ieri sera la prima giornata di consultazioni: la fumata bianca che intorno alle venti ha fatto impazzire agenzie, tiggì e pellegrini. Testimoni autorevoli riferiscono di grasse risate provenienti dalla Cappella Sistina, seguiti da cori avvinazzati (“E dopo nove mesi/è nato un bel bambino/che somigliava tutto/allo spazzacamino”), in cui si riconosceva perfettamente la voce del cardinal Tettamanzi.

– Era quel che ci voleva per allentare la tensione creata dalla sinistra omelia “pro eligendo papa” con cui Joseph Ratzinger, più che nel solco di Giovanni Paolo II, si è collocato a destra di Bonifacio VIII. Per scongiurare la cabala ostile ai papabili troppo accreditati a inizio conclave, il porporato non ha esitato a presentarsi come un Torquemada paranoico che getterà milioni di cattolici in braccio alla concorrenza. Alla frase “Ci fuole eine zanta inqvi…”, si è alzato un brusio terrorizzato: c’è chi sostiene che Ratzinger abbia detto “inquietudine”, ma i più giurano di aver sentito “inquisizione” e si sono toccati sotto la tonaca. Il riferimento a “ein paztore ke ci zalvi talle onde” ha convinto i padri conclavisti che il crucco si è bevuto il cervello e non sa più distinguere un pastore da un bagnino. Gli unici a prenderlo sul serio sono stati i vaticanisti belgi: “Era un’allusione trasparente al nostro connazionale, il cardinal Danneels: tutti sanno che il pastore belga è apprezzatissimo come cane da salvataggio in mare”.

– Come ingannano il tempo i porporati nel ritiro di Santa Marta? Con i più classici giochi da tavolo: la tombola dei pontefici, Nonopoly (sfida avvincente per la riconquista del potere temporale, ambientata nella Roma di Pio IX), Pivial Pursuit (gioco a quiz per testare la conoscenza dei dettagli liturgici), Scarabeato (vince chi riesce a comporre per primo sul tabellone il nome di un santo pescando lettere a caso). I cardinali americani hanno ottenuto un angolo fitness per gli esercizi spirituali sotto la guida del trainer Ponzio Pilates. Niente partite di calcio amatoriale per I cardinali sportivi, per l’evidente impossibilità di dividersi in scapoli e ammogliati.

– Habemus frigidum, si è aperto anche il Conclave del Freddurista: Qual è il peso netto di un papa? Il peso lordo meno la tiara. Chi è il porporato che non soffre mai di emorroidi? Il cardinal Sodano. A quale organizzazione ultracattolica appartiene Bruno Vespa? All’Opus Nei. A domani!

Conclave 2005: lo sai che i papabili son alti alti alti?

- Conservatore o progressista? Italiano o straniero? Ratzinger o sano di mente? Anche i vaticanisti più ferrati non avanzano ipotesi sul papa che sarà incoronato dal 264esimo conclave. Bendix ne commenterà giorno per giorno i lavori: sono oscuri, contorti e incomprensibili, ma almeno si svolgono in una stanza sola, mentre per seguire la crisi di governo bisogna indovinare quel che succede nello chalet di Bossi, nello studiolo di Follini e nel cesso di Berlusconi.

– Per i 115 cardinali riuniti in assise non sarà facile trovare un degno successore a Karol Wojtyla, e non è esclusa la possibilità di un secondo mandato. “L’imbalsamazione è riuscita perfettamente – osserva un alto prelato – e al momento della sepoltura appariva molto più in forma che negli ultimi due anni di pontificato”. Le regole di voto stabilite dallo stesso Giovanni Paolo II, che prevedono due fumate quotidiane, alle 12 e alle 19, hanno suscitato il malcontento di alcuni cardinali: “Okay due fumate al giorno, ma anche una scopata ogni tanto non sarebbe male.”

– Nella serata di ieri sono state celebrate le cerimonie preparatorie: in serata i 115 cardinali elettori si sono trasferiti nella Casa di Santa Marta, dove risiederanno nel corso delle operazioni di voto. Santa Marta, che nel frattempo si concederà un viaggetto alle Canarie, ha consegnato loro le chiavi di casa sua, raccomandando di innaffiare le piante e dar da mangiare al gatto. “E lasciate in ordine – ha ammonito l’anziana santa –. Vi conosco, voi cardinali: venite a casa mia a ogni morte di Papa, fate I vostri comodi e poi tocca a me pulire tutto”.

– Occhi puntati su Joseph Ratzinger, per ora il papabile più “hot”. Se il motto “chi entra papa esce cardinale” ha qualche fondamento, sarà molto se da questo conclave il porporato bavarese uscirà chierichetto. Giustamente preoccupato, Ratzinger sta facendo di tutto per far precipitare le proprie quotazioni: si è lanciato in lodi sperticate di Lutero e Calvino, ha rivelato di abbuffarsi di salsicce ogni Venerdì Santo e ha raccontato barzellette sporche sull’Opus Dei. Nell’estremo tentativo di auto-screditarsi, ieri in pieno giorno ha zigzagato per Via della Conciliazione in moto, senza casco, completamente ubriaco e con una suora seminuda abbarbicata alla tonaca, cantando a squarciagola “Born To Be Wild”. I pellegrini, tutt’altro che scandalizzati, hanno tentato di baciargli lo stivalone da biker, e un vigile si è limitato a raccomandargli “Santità, stia attento”.

– Già da oggi, secondo il regolamento, i prelati non avranno più contatti con il mondo esterno alla Santa Sede. Non è una grave perdita: a giudicare dall’atteggiamento della Chiesa su sessualità e morale, le gerarchie ecclesiastiche hanno interrotto i contatti col mondo esterno al Vaticano da almeno duecent’anni. Panico fra i politici italiani, timorosi di non poter ricevere istruzioni da monsignor Ruini in un momento tanto delicato. Ma il cardinal vicario li ha tranquillizzati: secondo la bolla Universi Dominici Gregis, Montecitorio, palazzo Chigi e palazzo Madama sono considerati dépendances della Santa Sede.

– La Cappella Sistina, dove si terranno le votazioni, è stata setacciata alla ricerca di microfoni e microspie. Tutte le figure del Giudizio Universale sono state perquisite dalla polizia vaticana. “Cimici non ce n’erano – riferisce un ufficiale – in compenso abbiamo trovato ragni grossi così”. In un vecchio armadio è stato rinvenuto lo scheletro di un nano: secondo i primi rilevamenti, si tratterebbe della microspia piazzata dal re di Spagna Filippo II in occasione del conclave del 1572.

A grande richiesta, funerale-bis!

Morto un papa, se ne fa uno show: indici d’ascolto alle stelle per un interminabile musical in latino, interpretato da vegliardi in sottana, con il protagonista chiuso in una cassa e nemmeno una ballerina. Visto l’enorme successo, le esequie di Karol Wojtyla verranno replicate martedì prossimo, e non si esclude una terza data estiva, riservata agli spettatori polacchi. Oggi le tivù di tutto il mondo hanno diffuso le immagini della Woodstock di potenti in grisaglia, affratellati dallo stesso pensiero: “Ma quando finisce?” Presenti Bush padre e figlio, assente Bush spirito santo, impegnato in Iraq. Nessun rappresentante della Cina, in compenso è stata una delegazione di Alpha Centauri: “Che peccato, nel 2027 aveva in programma una visita pastorale da noi”. Davanti alla bara del pontefice, i leader di paesi nemici si sono stritolati la mano in segno di pace. Commosso il principe Carlo d’Inghilterra, che indossava già lo smoking con cui domani sposerà Camilla: “Era dai funerali di Diana che non mi divertivo tanto”. Leader, Vip e papa-boys tornano a casa meditando sull’invito di Wojtyla ad “aprire le porte a Cristo”: di questi tempi si può aprire la porta così a uno sconosciuto?

E' già atterrato in Paradiso: viabilità celeste in tilt

“Siate lieti, io lo sono”: così parla un cristiano con le palle. Che in ventisette anni ha dato tanto alla Chiesa, alla pace, alla lotta contro le ideologie, al dialogo interreligioso e, giusto ricordarlo, anche alla satira. E siccome ogni albero dà i frutti che ha, Bendix e Lia Celi non possono che commemorare Giovanni Paolo II con una piccola antologia di “schegge” satiriche a lui dedicate e apparse su Clarence dei tempi d’oro. Roba di un passato recente, che sembra già lontanissimo. Ragli d’asino che di sicuro non arriveranno in cielo (al quale peraltro non erano destinati, ci mancherebbe), ma non è detto che una commemorazione untuosa e coccodrillesca avrebbe ali molto più robuste.

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